Io leggo perché… Festival


LA LETTERA DI UNA INSEGNANTE …. Ioleggoperchè festival della lettura a Cellamare con la scuola Nicola Ronchi
“Vedo che l’amore non basta, la famiglia non colma, il lavoro non può possederci completamente, la fede non è di tutti. Gli amici aiutano. Come i libri. Non dico di sostituire le persone con la letteratura. Dico che la ricchezza è scudo contro i colpi del destino; la ricchezza intesa come umanità, come intelligenza del cuore. E leggere rende l’uomo più uomo; non scava solo dentro, come le esperienze, ma aggiunge, riempie, offre lo scudo per difendersi, le armi per attaccare il pregiudizio e la disumanità.
Conoscere la storia degli altri, ci aiuta a non abbandonarli, a non respingerli: a comprenderli. Più leggo, più comprendo, più accolgo, più contengo. Mi fa paura chi non legge, così come mi fa paura chi non comprende altro che la propria storia.Mi fa paura chi dice: prima la mia storia. Prima devo vivere. Se non hai il tempo di far entrare nemmeno un libro nella tua vita, per chi o cosa ci sarà spazio, che non sia tu o un’emanazione di te? Per questo sono grata a chi legge”.














